Dermocosmesi genderless: la skincare inclusiva in farmacia

La dermocosmesi in farmacia sta vivendo una trasformazione silenziosa ma rivoluzionaria: l’ascesa dei prodotti genderless, formulazioni che non parlano a “uomini” o “donne”, ma rispondono in modo scientifico alle necessità biologiche della pelle, indipendentemente dall’identità di genere. È un cambio di paradigma che nasce da esigenze reali  e che riflette il desiderio contemporaneo di una bellezza più inclusiva ed essenziale, senza stereotipi.

La scienza oltre il genere: che cosa cambia davvero nella pelle?

Per decenni la cosmetica ha diviso i prodotti per uomo e per donna basandosi su differenze spesso più culturali che biologiche. In realtà, la pelle maschile e quella femminile presentano alcune peculiarità fisiologiche –maggiore spessore del derma, produzione di sebo più elevata, diversa risposta ormonale– ma queste differenze non sempre giustificano l’esistenza di routine radicalmente separate.

Secondo la nuova tendenza genderless, gli aspetti che realmente differenziano le tipologie cutanee sono il fototipo, che definisce vulnerabilità ai raggi Uv e predisposizione a discromie; il livello di seborrea, non legato al genere ma allo stile di vita, genetica, clima, skincare; la reattività cutanea, sempre più frequente in tutte le popolazioni; la barriera cutanea e suo stato di integrità; l’inflammaging, il processo infiammatorio cronico alla base dell’invecchiamento.

La dermocosmesi genderless nasce proprio da qui: trattare la pelle come organo, non come manifestazione di un’identità sociale.

Perché il trend si sta imponendo proprio ora

Diverse tendenze stanno accelerando questa transizione verso un beauty senza genere:

Evoluzione culturale: le nuove generazioni rifiutano categorie rigide e cercano prodotti che rispecchino valori come fluidità, autenticità e inclusività. La skincare diventa un terreno dove queste esigenze si manifestano con immediatezza.

Minimalismo cosmetico: le routine si stanno semplificando. Il consumatore privilegia formule multifunzione, efficaci e pulite, senza compartimentazioni inutili. Un siero all’acido ialuronico è efficace per chiunque abbia bisogno di idratazione, così come la niacinamide per uniformare, calmare, riequilibrare.

Innovazione formulativa: le nuove tecnologie -peptidi di precisione, attivi biotecnologici, sistemi di incapsulazione- portano la dermocosmesi verso performance talmente mirate da rendere superflue le etichette “for him” e “for her”. È la pelle a guidare la formulazione, non il genere.

Gli attivi protagonisti della dermocosmesi gender-neutral

Esistono ingredienti che rispondono in modo trasversale alle esigenze di tutte le pelli e rappresentano il cuore delle linee dermatologiche moderne:

Niacinamide: regola la barriera, illumina, controlla sebo e rossori. Perfetta in un contesto universale.

Acido ialuronico: il re dell’idratazione multilivello.

Ceramidi: fondamentali per riparare e rinforzare la barriera cutanea.

Antiossidanti avanzati: vitamina C stabilizzata, ectoina, resveratrolo, per contrastare stress ossidativo e photoaging urbano.

Peptidi biomimetici: agiscono come “messaggeri” cutanei, lavorando sul rilassamento del micro-movimento, sul tono e sulla compattezza.

Questi attivi, per natura, parlano il linguaggio della pelle e non del genere.

Packaging, quando il design diventa inclusione

Il genderless in farmacia non è solo formulazione: passa attraverso una nuova estetica, più sobria e universale.
Colori neutri, font puliti, claim scientifici e un design ispirato al mondo pharma restituiscono ai prodotti un’identità “clinica ma cool”, che intercetta un pubblico vastissimo, attento, informato. L’assenza di codici visivi tipicamente “maschili” o “femminili” aumenta anche la compliance terapeutica: un prodotto neutro è più facile da integrare in routine condivise, familiari, di coppia, favorendo continuità d’uso.

Il ruolo della farmacia: consulenza personalizzata oltre gli stereotipi

Nella farmacia moderna, il farmacista dermocosmetologo diventa la figura chiave per interpretare questa transizione.
La consulenza si sposta dalla domanda “è un prodotto uomo o donna?” a “di cosa ha bisogno la TUA pelle, oggi?”. Questo significa valutare: fototipo e abitudini di esposizione, presenza di sensibilità o irritazioni, routine attuali e grado di tollerabilità cutanea, obiettivi reali (luminosità, idratazione, anti-age, controllo del sebo).

La dermocosmesi genderless valorizza l’approccio professionale. Un approccio scientifico e personalizzato, che mette in primo piano l’inclusione.

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